Passa al contenuto principale

Il progetto

Il volto umano è anatomia ed espressione. Entrambi questi aspetti sono tracce dei nostri legami: quando si dice a una ragazza “hai il sorriso di tuo padre”, che cosa accende l’associazione mentale, la struttura delle labbra o piuttosto un modo particolare di sorridere? Qualunque significato si voglia attribuire oggi alla parola famiglia, gli indizi delle persone a noi prossime li portiamo sul volto.

Quando fotografo i volti di fratelli e sorelle o di genitori e figli – biologici o no, poco importa – non ho idea di quale sarà il risultato del ritratto. L’abbinamento delle due metà è sempre una sorpresa che sconcerta anche me perché spesso i due soggetti, che a prima vista sembrano non somigliarsi per nulla,  affiancati mostrano corrispondenze.

Nel ritratto intergenerazionale, il volto dei giovani ricorda chi siamo stati, quello degli adulti è una possibilità del nostro divenire nel tempo. Entrambi conservano indizi di chi non è con noi eppure è lì, sul nostro viso: la mia passione per i volti nasce tanti anni fa, guardandomi allo specchio per cercare somiglianze con un padre che non era con me.

Ben inteso, il Ritratto a Metà non suggella i legami. Si limita a interrogarli, a indagarli. Non è un per sempre, è solo un adesso. Cercando quello che resta, ritraggo quello che cambia.

È sulla vostra personalità che mi soffermo, ancor prima di iniziare la ricerca delle somiglianze. Vi osservo: come vi muovete, come state davanti all’obiettivo, come cambia la vostra espressione quando vi sentite a vostro agio. Il Ritratto a metà nasce lì: dopo aver osservato e compreso il modo di essere di ciascuno, posso cercare l’espressione che vi rappresenta insieme.

1. Lo scatto

Durante questa fase, cercherò di catturare le caratteristiche distintive di ciascuno di voi. Successivamente, in post-produzione, combinerò le due metà dei ritratti in un’unica immagine coerente.

2. La consegna

Seleziono solo i risultati che esprimono al meglio il vostro legame. Se il Ritratto a Metà, nella sua fusione, non dovesse creare quella magia e armonia che cerco, non avrai nessun obbligo di acquisto.

elisa e anita

Ogni ritratto è un tuffo nell’intimità: un viaggio serio dentro le tracce che ci uniscono

Le persone che mi chiedono il ritratto si preparano allo scatto con serietà. Il risultato del montaggio è solo il momento finale di un’esperienza più articolata. Per loro si tratta di un salto dal trampolino che richiede una certa dose di coraggio e temerarietà. Sentono di fare qualcosa di importante: indagano un legame così potente da lasciare tracce sul volto. Non è un gioco.

    La consegna dei ritratti è un momento intenso, che vivo con tanta aspettativa e sempre con un po’ di agitazione.

    Normalmente cerco l’incontro di persona, perché cosi riesco a cogliere la reazione autentica di chi ho ritratto: spesso è uno stupore che va oltre la semplice sorpresa.

    E forse è proprio il vero significato dei ritratti a metà; la mia ricerca indaga e celebra la vostra storia condivisa, rendendo tangibile ciò che di solito si dà per scontata: la vostra indissolubile interconnessione.

    Nei miei ritratti non cerco solo la somiglianza, non mi limito ad affiancare due volti. Il mio sguardo si posa oltre i lineamenti, oltre i tratti che si intrecciano. Quello che inseguo è il filo invisibile che lega due anime: un gesto che si ripete nel tempo, uno sguardo che si riconosce, un’emozione che scorre silenziosa tra madre e figlia, tra fratelli, tra amici.

    Non è un confronto, ma un racconto. Un ritratto che cattura un’intesa, un’affinità, qualcosa che va oltre l’apparenza e che appartiene solo a loro.

    Vuoi regalare una gift card?

    La Gift Card ti permette di offrire uno shooting fotografico con data aperta, così chi la riceve potrà scegliere il momento perfetto per viverlo.

    Se hai bisogno di info, scrivimi via email o su whatsapp: 379 1423008

    “Scioccato, commosso, orgoglioso e felice. La gamma dei miei sentimenti”.

    “”Le cose che fanno bene al cuore. Grazie a Ritratti a metà che sa guardare, anche, oltre l’obiettivo della macchina fotografica”.

    “Vedersi a metà con loro… sembra quasi di vedere l’anima… grazie! Non sono ritratti, sono una esplorazione“.

    “è stato come farsi accompagnare in una una immersione, solo che invece che andare ad esplorare il fondo del mare esplori emozioni, consapevolezze e ricordi del più speciale degli amori.”.

    “è stata una cosa assolutamente inaspettata, loro due così diversi dentro e fuori e invece così perfettamente combinati, uniti da una linea sottilissima ma piena di significato”.

    “Sembra una situazione passiva. Ti fai fotografare e chi agisce è il fotografo. Invece muove mille pensieri e sentimenti. Vedere lì, nero su bianco, quello che ci lega e che va al di là della somiglianza fisica è indescrivibile”.

    “Mi sento come se avessi fatto un bellissimo viaggio con mio figlio… strano vero? La sensazione è quella”.

    “Con il suo progetto, Marcella entra in punta di piedi nella vita delle persone, scava nei loro volti e nelle espressioni scovando quel tratto speciale e unico che le accomuna e che restituisce una storia d’appartenenza”.

    “Non te lo aspetti, pensi a un gioco, un esercizio puramente estetico e invece si rimane spiazzati”.

    “… è come indossare degli occhiali magici con cui diventiamo tutti l’altro noi”.

    Se “l’essenziale è invisibile agli occhi”, in questo caso, la profondità del legame diventa manifesta”.

    “… si inizia ad interrogarsi su quali altri tratti si abbia ereditato o si abbia passato ai propri figli”.

    “Incontrare Marcella mi ha fatto sentire subito casa come con un incantesimo, balsamo del cuore, che ha spazzato via ogni disagio o ritrosia”•

      Chi ha ospitato i Ritratti a metà:

      • L’Albereta Relais & Châteaux, Erbusco (BS)
      • Opificio della Fotografia, Casa Museo Tadini, Milano
      • Mostra del Libro in Sardegna, Macomer
      • Tuttestorie Festival, Cagliari
      • Teatro Martinitt, Milano
      • Profumificio del Castello, Genova
      • Profumeria Damiani, Genova
      • Common Place, Genova
      • Common Place, Milano
      • Bottega Genovese, Milano
      • Ceramatta, Genova
      • Enne Interiors, Genova

      Scrivimi

        Accetto il trattamento dei dati personali come da Privacy Policy