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Libreria Bocca - Monica e Giorgio

Libreria Bocca – Monica e Giorgio

  • Libreria Bocca - Monica e Giorgio

Ritratti in bottega

A MILANO E A GENOVA

Ci sono botteghe, negozi e laboratori in cui il lavoro passa di mano in mano, all’interno della stessa famiglia.
 Il mio progetto nasce per raccontare queste relazioni: legami quotidiani, silenziosi, che tengono viva un’attività nel tempo. Padri e figli, sorelle, fratelli, zii e nipoti, generazioni diverse unite dallo stesso mestiere.
 Ritratti a metà – in bottega  esplora ciò che si trasmette nel tempo: gesti, posture, sguardi, ma anche un senso di appartenenza che non sempre è immediatamente visibile. Nei prossimi mesi entrerò in dieci botteghe diverse, una ogni mese.

Il progetto

Ritratti a metà – In bottega non è un progetto celebrativo né nostalgico. È uno sguardo sul presente, su una forma di lavoro che esiste oggi ma che, tra commercio online e modelli sempre più standardizzati, rischia di perdersi. 

Chi fotografo

Familiari che lavorano insieme nella stessa attività: genitori e figli, sorelle e fratelli, zii e nipoti. Durante lo shooting catturerò i tratti distintivi di ciascuno.

La consegna

In post-produzione accosterò le due metà dei ritratti, rispettando le fotografie originali, per farle dialogare in un’unica immagine equilibrata e armonica.

1. Pasticceria Rovida, via Scarlatti 21, Milano

Rovida è una pasticceria storica milanese degli anni ’60, che oggi è diventata un punto di riferimento nella zona Stazione Centrale per dolci, torte, mignon e per il tradizionale rito della pausa caffè e della colazione all’italiana. Oggi è guidata da Caterina e Maria Grazia, sorelle che portano avanti la tradizione con cura e attenzione.

2. Rossignoli, corso Garibaldi 71, Milano

Fondata nel 1929, Rossignoli è un’attività a gestione familiare che da quasi un secolo rappresenta un punto di riferimento ia Milano. Nel 2021 ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro, prestigiosa onorificenza civica conferita dal Comune di Milano. Oggi è condotta da Giovanna, Renato e Giorgio, insieme a Matia e Matteo, che ne custodiscono l’eredità.

3. Nardo Villa, via Durini 24 Milano

A Milano, dentro un palazzo bellissimo del centro storico a due passi da San Babila, ed esattamente in via Durini 24, c’è un luogo sorprendente: un luogo fatto di zip, zip e ancora zip.  Nardo Villa è una bottega storica nata nel 1938, specializzata in una cosa sola (ma fatta benissimo): cerniere lampo. Qui ho incontrato Ranieri, la moglie Samuela ed Eleonora, la figlia.

4. Foto Veneta Ottica, via torino 47 Milano

Al 57 di Via Torino, nel cuore di Milano, si sale al primo piano di un palazzo ottocentesco e si entra in quello che è formalmente un negozio, ma che in realtà è un vero museo dell’occhiale. Giorgio è ottico e, molti anni fa, ha iniziato a collezionare occhiali, introducendo tra gli anni ’50 e ’60 questo prodotto di nicchia accanto al negozio di fotografia aperto dal padre nel 1931. Oggi, insieme al figlio Emanuele, porta avanti l’attività di famiglia, arrivata alla terza generazione. 

5. Libreria Bocca, Galleria V. Emanuele , Milano

Nel cuore di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele II, la Libreria Bocca accoglie da sempre appassionati e curiosi: è una delle più antiche Botteghe Storiche d’Italia, nata addirittura nel 1775. Oggi sono Monica e Giorgio Lodetti a portarla avanti con passione, custodi di uno spazio che è un vero punto di riferimento internazionale per l’arte contemporanea, i cataloghi introvabili e i libri d’artista. Più che un negozio, la Libreria Bocca è un salotto culturale vivo e vibrante.

I Ritratti a metà vengono realizzati all’interno della bottega.

“Scioccato, commosso, orgoglioso e felice. La gamma dei miei sentimenti”.

“”Le cose che fanno bene al cuore. Grazie a Ritratti a metà che sa guardare, anche, oltre l’obiettivo della macchina fotografica”.

“Vedersi a metà con loro… sembra quasi di vedere l’anima… grazie! Non sono ritratti, sono una esplorazione“.

“è stato come farsi accompagnare in una una immersione, solo che invece che andare ad esplorare il fondo del mare esplori emozioni, consapevolezze e ricordi del più speciale degli amori.”.

“è stata una cosa assolutamente inaspettata, loro due così diversi dentro e fuori e invece così perfettamente combinati, uniti da una linea sottilissima ma piena di significato”.

“Sembra una situazione passiva. Ti fai fotografare e chi agisce è il fotografo. Invece muove mille pensieri e sentimenti. Vedere lì, nero su bianco, quello che ci lega e che va al di là della somiglianza fisica è indescrivibile”.

“Mi sento come se avessi fatto un bellissimo viaggio con mio figlio… strano vero? La sensazione è quella”.

“Con il suo progetto, Marcella entra in punta di piedi nella vita delle persone, scava nei loro volti e nelle espressioni scovando quel tratto speciale e unico che le accomuna e che restituisce una storia d’appartenenza”.

“Non te lo aspetti, pensi a un gioco, un esercizio puramente estetico e invece si rimane spiazzati”.

“… è come indossare degli occhiali magici con cui diventiamo tutti l’altro noi”.

Se “l’essenziale è invisibile agli occhi”, in questo caso, la profondità del legame diventa manifesta”.

“… si inizia ad interrogarsi su quali altri tratti si abbia ereditato o si abbia passato ai propri figli”.

“Incontrare Marcella mi ha fatto sentire subito casa come con un incantesimo, balsamo del cuore, che ha spazzato via ogni disagio o ritrosia”•

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